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Scontro nel governo sulla leva obbligatoria. Salvini la rivuole, Trenta: “Idea romantica ma superata”

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Nuove tensioni nel governo gialloverde. Questa volta il ministro dell’Interno Matteo Salvini e la ministra della Difesa Elisabetta Trenta si sono scontrati sul tema della leva obbligatoria. Se il leader del Carroccio ne ha promesso la reintroduzione in un comizio nel Foggiano, la collega ribadisce il suo no deciso.

“Facciamo bene a studiare i costi, i modi e i tempi, se come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile, per i nostri giovani. In modo che imparino un po’ di educazione che mamma e papà non riescono a insegnarti”, ha annunciato in modo provocatorio il vicepremier sabato da Lesina. Portando Trenta a rispondere: “È una idea romantica ma i nostri militari sono e debbono essere dei professionisti e su questo aspetto è d’accordo anche Salvini”.

La stessa ministra si era già espressa sul tema: “Se ne parla sempre molto bene, ma credo che non sia al passo con i tempi. Non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi, non c’è più bisogno di tanti soldati tutti insieme”.

L’obbligatorietà della leva fu cancellata nel 2004, durante il secondo governo Berlusconi, di cui la Lega di Umberto Bossi era parte integrante. 

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