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Sblocca cantieri, il governo s’impegna: “Decreto la settimana prossima”

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Una giornata di incontri serrati tra governo, governatori delle regioni, rappresentanze degli enti locali, dei costruttori e dei sindacati. Al centro il decreto “sblocca cantieri” che l’esecutivo dovrebbe approvare la prossima settimana (probabilmente mercoledì). Uno dei momenti più delicati è stato il confronto tra Conte (con Di Maio e Toninelli) e i governatori di Piemonte, Liguria, Lombardia e Emilia Romagna (Sergio Chiamparino, Giovanni Toti e Attilio Fontana, Stefano Bonaccini). Sul tavolo aleggiava anche il tema Tav (tutti e quattro i governatori sono favorevoli all’alta velocità ferroviaria Torino-Lione) ma la questione non è stata affrontata singolarmente.

Giuseppe Conte – Il premier ha parlato prima dell’inxontro con i governatori: “Oggi è una giornata molto importante e impegnativa. Avremo una serie di incontri per raccogliere le istanze degli operatori. Questo non significa fare un decreto. Lunedì sarò con Toninelli in Piemonte, vogliamo raccogliere le istanze del territorio, del sistema produttivo di tutti gli operatori. oggi servirà per inserire e raccogliere ulteriori suggerimenti per raggiungere il nostro obiettivo che è far crescere il Paese”.

Matteo Salvini – Il vicepremier Matteo Salvini si è detto favorevole a far subito il decreto: “Lo sblocca cantieri e il nuovo codice degli appalti sono un’emergenza nazionale. Tutti mi dicono fate ripartire quelli che altri hanno bloccato. Se la data del cdm è mercoledì, si faccia il decreto urgente mercoledì, ovviamente leggeremo riga per riga quello che c’è scritto dentro”.

Sergio Chiamparino (Piemonte)– “E’ stato un incontro utile, da un lato ci sarà un ulteriore tavolo di approfondimento tecnico sulle norme che vogliono modificare, dall’altro c’è stato l’impegno all’incontro regione per regione per definire le opere strategiche. Non si è entrati nel dettaglio ma si è parlato per temi, come subappalti e tempi dei ricorsi”. E’ il goudizio a caldo di Sergio Chiamparino. Ovvia la domanda sulla Tav: “Non siamo entrati nel merito di nessuna opera, non ne abbiamo parlato, con una battuta il ministro Toninelli ha ribadito che si tratta di un’opera sospesa”, ha risposto il governatore del Piemonte. Sui tempi del decreto Chiamparino ha detto che Conte e i suoi ministri “”hanno parlato genericamente di prossima settimana”. Il governatore piemontese ha detto di aver dato “la disponibilità al presidente del Consiglio, dopo il suo invito, a incontrarlo lunedì in Piemonte, in occasione del sopralluogo previsto con il ministro Toninelli sul tracciato della Asti-Cuneo”.

Attilio Fontana (Lombardia) – “E’ stato un incontro costruttivo – ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana – dal quale è emersa l’intenzione del Governo di sbloccare cantieri ed opere che, per motivi differenti, si erano fermati. Le azioni annunciate saranno orientate a semplificare le procedure degli appalti, snellire i contenziosi e accelerare i processi di investimento. Tra i punti su cui il Governo intende operare c’è la revisione del codice degli appalti – ha sottolineato Fontana – con particolare riferimento al ritorno di un regolamento unico, alla protezione della gestione dalla criminalità, e in assoluto alla semplificazione”.

“Insieme all’Anci – ha proseguito Fontana – abbiamo evidenziato la presenza di nostre proposte per la revisione del codice degli appalti. Per i prossimi passi è intenzione del Governo avviare, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, ulteriori incontri al fine di migliorare il testo del provvedimento e insediare, sempre in quella fase, tavoli bilaterali Governo – singola Regione, per individuare i cantieri da sbloccare ed eventuali soluzioni anche alternative alla nomina dei Commissari ad acta. “Al tavolo bilaterale – ha concluso Fontana – la Lombardia tra le opere che necessitano di sblocco segnalerà fra le altre: Pedemontana Lombarda; il potenziamento della linea ferroviaria Rho – Gallarate; la linea ferroviaria Alta Velocità Brescia – Verona; il Collegamento SS11 Magenta – Tangenziale Ovest di Milano con tratto SS494 Abbiategrasso – Vigevano”.

Antonio Decaro (Anci) – “Abbiamo avuto rassicurazioni sulle proposte fatte come Anci insieme ad Ance chiediamo di procedere più speditamente sulle opere pubbliche – ha spiegato il presidente dell’Anci (Comuni) Antonio Decaro – Che il tempo medio di realizzazione per opere pubbliche sotto i cinquecentomila euro sia di quattro anni e sopra i 50 milioni di quindici anni, è evidentemente un problema. I Comuni chiedono di poter procedere più speditamente ma per farlo servono interventi normativi determinati. Noi li suggeriamo da tempo, anche in collaborazione con l’associazione dei costruttori. Oggi abbiamo condiviso questa posizione con il governo che è in procinto di emanare il decreto sblocca cantieri. E riteniamo che diverse nostre proposte saranno accolte a breve”. 

Maurizio Landini (Cgil) – “Abbiamo ribadito al governo le nostre posizioni, che questo provvedimento che porteranno mercoledì in Cdm di cui non ci è stato consegnato il testo possa essere preceduto da un incontro tecnico, fissato per lunedì mattina alle 9. Noi ci siamo detti disponibili a migliorare tutto quello che riguarda la velocità delle procedure ma su aspetti fondamentali come non abolire il subappalto, mantenere le norme sulla legalità, che non condividiamo l’idea di mettere insieme quelli che progettano controllano ed eseguono i lavori”. Così il segretario Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a palazzo Chigi sullo sblocca cantieri. “C’e stata una dichiarazione di Toninelli in cui ci è stato detto che non intendono modificare il tetto massimo per i subappalti”. Quanto ai contenuti, “L’unica cosa che ci hanno anticipato accogliendo quello che abbiamo richiesto è la proroga per le municipalizzate per le esternalizzazioni delle attività a fine anno per dare la possibilità di fare una discussione”.

Gabriele Buia (Ance) – “Ho chiesto, anche oltre l’emergenza, di nominare una commissione di esperti che possano entrare nel merito delle 150mila leggi e decreti che abbiamo e sono insostenibili. Ho chiesto un impegno concreto al presidente perché siamo allo stremo. Dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Noi siamo uomini di impresa e vogliamo fatti”. Così il presidente Ance (Costruttori)  Gabriele Buia parlando fuori palazzo Chigi al termine dell’incontro con il governo.

Luigi Di Maio – “Il ‘super commissario’ non può essere una soluzione, alcune opere vanno commissariate con un commissario ad hoc per rendere strutturale la figura di un commissario quando ci sono cantieri bloccati da anni. Ma il super commissario è un doppione del ministero delle Infrastrutture”. Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio parlando con i giornalisti fuori palazzo Chigi.

 

 

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