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Salva-Roma vince Salvini, caso Siri, World Press Photo e Coppa Italia. Gli eventi da non perdere di mercoledì 24 aprile 2019

Foto AP-LaPresse - Tutti i diritti riservati

Salva Roma – A mezzanotte passata è stata raggiunta in Consiglio dei Ministri l’intesa tra Lega e M5S sulla norma Salva-Roma contenuta nel decreto Crescita. Restano i commi 1 e 7 ma, come voleva (e aveva preannunciato) Salvini, gran parte del provvedimento (i commi 2,3,4,5,6) viene stralciato e verrà affrontato in Parlamento. Resta la chiusura della struttura commissariale che gestisce gli oltre 12 miliardi del debito del comune di Roma e che generava inutili oneri e costi. Il debito verrà rinegoziato con le banche a un tasso più conveniente, ma il Governo (a differenza di quanto era scritto nei commi stralciati) non si farà carico degli oneri a garanzia del debito (74,5 milioni all’anno dal 2020 al 2048) che resteranno al Comune di Roma. L’M5S promette battaglia in Parlamento ed è chiaro che non cederà di una virgola sul caso Siri. Ma la Lega, con Salvini, canta vittoria: “I debiti della Raggi non saranno pagati da tutti gli italiani ma restano in carico al sindaco”. In più Salvini vince la guerriglia tattica della serata. Intorno alle 20, aveva annunciato lo stralcio del “Salva Roma” dal Decreto Crescita dicendo ai giornalisti che c’era l’accordo. Pare, però, che l’accordo non ci fosse (Di Maio non era presente ed è arrivato più tardi) e in Cdm i toni si sono alzati. Conte avrebbe detto a Salvini “Non siamo i tuoi passacarte”. Ma nel prosieguo della seduta, evidentemente, la Lega ha avuto la meglio e il “Salva Roma” è uscito a brandelli.

Il sottosegretario ai Trasporti Amando Siri

Caso Siri – Il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri (Lega) resiste e non si dimette. Siri è indagato per una vicenda di mazzette relative alle norme sull’eolico che sarebbero state pagate o promesse da imprenditori in odore di mafia. La sua vicenda, ormai, è un terreno di scontro tra M5S e Lega. Salvini lo difende: “Siamo tranquilli. Abbiamo piena fiducia nella magistratura italiana che faccia bene e in fretta. Detto ciò in uno Stato di diritto si è colpevoli quando viene dimostrato”. Ma i M5S attaccano e pongono 4 domande: 1) “Quali sono i rapporti tra Siri, la Lega e Arata? 2) Perché Siri ha presentato più volte proposte sull’eolico sempre respinte e reiterate? 3) Perché Siri si è contraddetto più volte sui motivi del suo impegno sull’eolico? Il figlio di Arata è stato assunto al ministero da Giorgetti. Sapeva Giorgetti che era figlio di Arata e dei rapporti di Arata con l’imprenditore Nicastri vicino alla mafia?. Sulla questione si attende un intervento decisivo di Conte che potrebbe chiedere a Siri di farsi da parte. Si attende anche l’interrogatorio di Siri ma si teme che dai magistrati arrivino notizie peggiori sul suo coinvolgimento e il suo ruolo nella vicenda.

 “Girl cryng on the border”, la foto di John Moore che ha vinto il World Press Photo 2019

World Press Photo – Le foto più belle che raccontano le storie più tragiche, più commoventi e più vere della cronaca di ogni giorno in ogni parte del mondo. E’ Word Press Photo, il premio forse più ambito di fotogiornalismo al quale, nelle diverse categorie hanno partecipato quest’anno 4.783 fotografi di 129 Paesi diversi. Il risultato, gli scatti più emozionanti e tecnicamente straordinari saranno in mostra dal 25 aprile al 26 maggio al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale a Roma. Il vincitore 2019 è John Moore autore dello scatto “Cryng girl on the border” che mostra la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, che piange e si dispera mentre lei e la madre Sandra Sánchez vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas, il 12 giugno 2018. “E’ il simbolo della crisi dei bambini migranti separati dai genitori”. 

Un momento di Milan Lazio dello scorso 13 aprile

Semifinale Coppa Italia – A Milano (stadio di San Siro, ore 20,45) si gioca la partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia tra MIlan e Lazio. All’andata è finita 0-0. In campionato, la squadra di Gattuso e quella di Simone Inzaghi, hanno pareggiato 1-1 all’andata a Roma. Al ritorno ha vinto il Milan (1-0). Nell’ultima giornata di campionato, il Milan ha pareggiato (1-1) a Parma e la Lazio ha combinato un disastro perdendo in casa (1-2) con il derelitto Chievo. Per i biancocelesti questa semifinale suona un po’ come un’ultima spiaggia per salvare la stagione. Entrambi gli allenatori si giocano la panchina. Le probabili formazioni: Milan (3-4-3): Reina; Musacchio, Caldara, Romagnoli; Calabria, Kessie, Bakayoko, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo. Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Romulo, Luis Alberto, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa, Immobile. Arbitra Mazzoleni.

 Julian Alaphilippe, vincitore della Freccia Vallone del 2018

Freccia Vallone – Si corre oggi sulle strade delle Ardenne, in Belgio, la Freccia Vallone classica di ciclismo arrivata alla 83esima edizione. Si parte da Ains alle porte di Liegi. Il percorso è quello tipico delle classiche del Nord: salite, e discese, muri e muretti (11 in tutto) per 195 km (più corto delle grandissime), ma qui, quello che spaventa è il Muro di Huy, la terribile impennata di 1.300 metri con pendenze del 20 per cento da ripetere tre volte e sulla quale è situato anche l’arrivo. Di solito, chi vince stacca tutti in queste curve e arriva sputando pezzetti di cuore e polmoni. L’anno scorso ha vinto il francese Julian Alaphilippe che potrebbe ripetersi. Tra i favoriti Valverde (che l’ha vinta 5 volte di cui 4 di seguito), Martin, Yates, Bardet. Gli italiani che possono provarci sono Ulissi, De Marchi, Formolo. Qui gli azzurri hanno vinto 18 volte: cinque di seguito tra il 90 e il 94 (tre di Argentin, Furlan e Fondriest), Rebellin (tre successi ) è stato l’ultimo vincitore italiano nel 2009.

 

 

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