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Salute, di morbillo si continua a morire: su 164 casi il 93% non era vaccinato

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Di morbillo si continua a morire, in Italia come in Europa. Solo nel mese di gennaio, si sono registrati due decessi. Si tratta di una persona di 41 anni e una di 38, per grave insufficienza respiratoria. Su 164 casi di morbillo rilevati nel nostro paese sempre nel mese di gennaio 2018, il 93% delle persone non era vaccinato o vaccinato con una sola dose.

Stando al Rapporto mensile del Sistema di Sorveglianza Integrata dell’Iss, nel 40% dei casi è insorta almeno una complicanza, oltre la metà dei pazienti è stata ricoverata, 12 per polmonite. Segnalati 14 casi tra bambini con meno di 1 anno di età. L’83% dei casi è stato segnalato in quattro Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria. In Sicilia l’incidenza più elevata con 61 casi, seguita dal Lazio con 46, poi la Calabria con 16 casi e la Liguria con 13. Dall’inizio dell’epidemia, sono stati sei i decessi in Italia: tre i bambini sotto i 10 anni di età e tre adulti. Nessuno era vaccinato al momento del contagio e in tutti i casi ad eccezione di uno erano presenti altre patologie di base.

Forte l’allarme degli infettivologi: “Nell’ultimo mese di gennaio il trend di mortalità è molto aumentato, con un morto ogni 80 casi, ha detto la scorsa settimana Massimo Andreoni, Professore Ordinario di malattie Infettive della facoltà di Medicina e Chirurgia di ‘Tor Vergata. Nel 2017 in Europa il morbillo ha ucciso 30 persone e ne ha colpite 14.451, circa il 400% in più rispetto all’anno precedente, quando sono stati registrati solo 4.643 casi. 

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