Notizie dal Mondo

Nuova Zelanda, rischio emulazione. È allerta sui luoghi di culto anche in Italia

Foto AP-LaPresse - Tutti i diritti riservati

L’intelligence italiana lo aveva previsto. Aveva previsto una recrudescenza delle dimostrazioni di ultradestra, un nuovo attivismo razzista e xenofobo che, sulla scia di Macerata, avrebbe continuato a ispirare episodi di stampo squadrista e gesti  emulativi. E, dopo la strage di Christchurch, il dipartimento di pubblica sicurezza ha chiesto la massima allerta sui luoghi di culto anche in Italia.

I di tutta Italia, la polizia ha dichiarato che “non si possono escludere gesti di carattere emulativo ovvero ritorsivo. Pertanto si chiede ai presidi sul territorio di porre la massima attenzione sui luoghi di culto e di attivare ogni fonte investigativa al fine di raccogliere ogni informazione circa l’eventuale pianificazione delittuosa”.

La strage di Christchurch riporta tutti gli elementi che gli 007 italiani chiedevano di sorvegliare. Persino il richiamo all’attentato delle Marche, con il nome di Luca Traini impresso sulla mitraglietta di uno dei killer.

Negli anni, l’ultradestra è apparsa sempre più strutturata e il tentativo di cucirsi addosso un abito più moderato è fallito più volte. Ha voluto invece preservare i rapporti con un sottobosco che va da alcuni segmenti di tifoserie calcistiche a sigle neonaziste, antisemite e skinhead.

Nel Nord Italia gli hammerskin, una delle formazioni più violente e filonaziste dell’estrema destra mondiale, si stanno organizzando e stanno tentando l’espansione con una sorta di progetto federativo rivolto a gruppi minori. Si proiettano all’estero, legandosi ad altri gruppi per formare un ‘fronte identitario paneuropeo’, a difesa delle  radici etnico-culturali dell’Europa, di orientamento filorusso e pro-Assad e in contrapposizione all’Unione europea, agli Stati Uniti e alla Nato. In Alto Adige, in particolare, i contatti tra gruppi skinhead nordeuropei e i circuiti neo-nazisti tedeschi si sono rafforzati, tanto che militanti altoatesini hanno affollato iniziative d’impronta xenofoba in Germania.
 

To Top