Migranti, Merkel stringe accordi con 14 Paesi per i respingimenti rapidi

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha stretto accordi con 14 Paesi per il respingimento rapido dei migranti che provino a entrare in Germania. Merkel ha rivelato gli accordi in una lettera di otto pagine ai leader dei partiti di governo Cdu e Csu, lettera di cui ha preso visione e riferisce l’agenzia di stampa tedesca dpa.

L’intenzione della cancelliera è di mandare in cosiddetti ‘centri ancora‘ i richiedenti asilo che arrivino al confine della Germania dopo essersi registrati in altri Paesi dell’Ue. Queste strutture verrebbero allestite ai confini del Paese ed è qui che le situazioni dei richiedenti asilo verrebbero trattate. La Sueddeutsche Zeitung, che conferma a sua volta la notizia della dpa, spiega che nei ‘centri ancora’ andrebbero tutti i richiedenti asilo che non ricadono nei casi regolamentati dagli accordi bilaterali stretti da Merkel con Grecia e Spagna nel vertice di Bruxelles: in quegli accordi, relativi appunto ai movimenti secondari, Grecia e Spagna hanno accettato di riprendersi i migranti già registrati nel sistema Eurodac sul loro territorio che arrivino ai confini controllati come quello fra Germania e Austria.

Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, della Csu, aveva dato tempo a Merkel fino a fine giugno per raggiungere una soluzione europea sull’immigrazione, minacciando che altrimenti avrebbe avviato i respingimenti al confine con la Germania dei migranti che arrivino dopo essersi registrati in altri Paesi Ue, caso in cui si sarebbe rischiata la crisi del governo. La Germania è governata da una Grosse Koalition tripartita, composta da Cdu di Merkel, Csu bavarese di Seehofer e dai socialdemocratici della Spd, guidati da Andrea Nahles.
 

 

 

 

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