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Guida Allsvenskan 2019: analisi squadra per squadra, antepost e pronostici prima giornata by #Pasto22

Guida Allsvenskan 2019: analisi, news, quote e pronostici by #Pasto22
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Guida Allsvenskan 2019, pronostici Allsveskan, pronostici Svezia Serie A, quote antepost e anche news di Luca Pastorino – #Pasto22

Guida Allsvenskan 2019. Svezia Serie A pronostici. Serie A svedese al via, tutte le informazioni sulle 16 squadre ai nastri di partenza per il campionato che inizierà domenica 31 marzo 2019 e terminerà sabato 2 novembre 2019. Nel campionato di Allsvenskan del 2018 vinse l’AIK Stoccolma, tornato al vertice del massimo campionato svedese dopo 9 anni di astinenza. Secondo posto per il Norrkoping e terzo per la delusione Malmo. La squadra che ha visto nascere calcisticamente Ibrahimovic ha abdicato dopo due titoli consecutivi e tre negli ultimi 5 anni.  Tre le neopromosse: l’Helsingborg, un gradito ritorno, il Falkenbergs (che torna dopo tre anni di purgatorio) e l’Eskiltsuna che risale a distanza di due anni.

Le quote da provare: Hacken a 11, Hammarby a 16.00 e la pazzia, Helsingborg a 67.00. La favorita numero 1 rimane il Malmo, AIK che pare nettamente inferiore e difficilmente concederà il bis. Hacken ed Hammarby potrebbe essere le due sorprese insieme all’Heslingborg. Norrkoping che dovrebbe rimanere a lottare nei piani alti.

Guida Allsvenskan 2019: le favorite

Malmo

Come ogni anno è la grande favorita, ma gli ultimi 5 anni ci hanno dimostrato che non basta spendere molto di più di tutte le altre formazioni per vincere il titolo. Seguendo la semplice equazione maggiori investimenti = vittoria non sarebbero mai potuti arrivare i trionfi dell’AIK (2018) e soprattutto quello del Norrkoping (2015). Sicuramente sarà la squadra da battere, ma potrebbe pagare dal punto di vista fisico una stagione che, al contrario delle altre 15 formazioni non si è mai fermata complice l’impegno in Europa League, prima nella fase a gironi e poi ai sedicesimi di finale dove ha ceduto il passo al Chelsea (3-0 e 1-2). Problema che si potrebbe ripetere in autunno considerando che il Malmo è, solitamente, l’unica squadra in grado di competere anche a livello internazionale. A livello di mercato ha ceduto il talentuoso Svanberg al Bologna, ma ha riportato a casa il puntero Jo Inge Berget, reduce dall’esperienza in Mls nel New York City.

Hammarby

Lo scorso anno fu protagonista, a sorpresa, per gran parte della stagione, salvo poi cedere nel rush finale chiudendo al quarto posto in classifica. I Bajen dopo diverse stagioni anonime sono tornati protagonisti anche grazie alla programmazione effettuata. C’è grande entusiasmo tra i tifosi di una delle squadre più seguite dell’intera Svezia, nonostante in bacheca dal 1915 a oggi sia arrivato un solo trofeo: l’Allsvenskan 2001. La rosa è stata rinforzata e, dalle parti di Stoccolma, in tanti pensano che questo possa essere davvero l’anno buono. La coperta rispetto alla scorsa stagione è più lunga con una rosa più ampia e completa mentre il tecnico Stefan Billborn è conosciuto per il suo calcio offensivo e spettacolare, sicuramente il più apprezzato nello scorso campionato, dove ha però pagato la mancanza di ricambi all’altezza.  Nel 4-2-1-3 ultra offensivo del tecnico occhio ai vari Djurdjic, Rodic, Bojanic e Tankovic, con  Kacaniklic ulteriore freccia da scoccare nel corso del campionato, una volta che si sarà ripreso del tutto dall’infortunio.  Tra i volti nuovi anche il portiere Gianluca Curci rinato in Svezia dopo le esperienze da dimenticare tra Bologna e Mainz. Lo scorso anno subì solo 13 gol in 27 partite con l’Eskilstuna, trascinato alla promozione in Allsvenskan dalla Superettan.

Hacken

Da diversi anni l’Hacken si è inserito nella lotta per i piazzamenti europei e nel 2016 ha anche trionfato in coppa di Svezia. Mai come quest’anno vuole provare ad alzare l’asticella e inserirsi nella lotta per il primo posto. Il tecnico Andreas Alm può contare su un ottimo reparto offensivo: al solito Paulinho (ha segnato quasi 100 gol in Allsvenskan) e all’ottimo Jeremejeff (15 presenze e 9 gol nella seconda parte dello scorso campionato) si è aggiunto il talento ghanese Kwame Kizito mentre a centrocampo molti scommettono sul nuovo acquisto Ahmed Yasin, tornato in Svezia dopo l’esperienza in Qatar (aveva giocato nell’Aik, e nell’Orebro oltre che nell’Hacken).

Norrkoping

Dopo anni di anonimato i Peking hanno stupito la Svezia conquistando, a sorpresa, il titolo di campioni nel 2015. Da allora si sono confermati ad alti livelli con un terzo e un secondo posto negli ultimi tre anni completati dal sesto posto post scudetto. Quest’anno proverà a confermarsi nonostante la dolorosa partenza dello storico capitano e leader Andreas Johansson (205 presenze e 10 gol con la maglia del Norrkoping) che all’alba dei 37 anni ha deciso di scendere in Superettan per spendere le sue ultime cartucce nella squadra della sua città, l’Halmstad. Un “giocatore insostituibile” lo ha definito il tecnico Gustafson che nelle amichevoli e nei test pre-campionato ha provato nella posizione di playmaker Blomqvist, l’alternativa il nuovo acquisto danese Lauritsen, ex Velje. Mister Gustafson ha anche cambiato modulo passando al 3-5-2 per sfruttare al meglio le caratteristiche di “Totte” Nyman, tornato alla base dopo l’esperienza tedesca biennale nel Braunschweig. Tra i punti di forza, oltre a Nyman, un centrocampo comunque molto dinamico. Lotterà per i piani alti, probabilmente non per il titolo ma per un piazzamento europeo.

Guida Allsvenskan 2019: outsider, delusioni e lotta europea

AIK

I campioni in carica non convincono del tutto. Lo scorso anno l’AIK trionfò in Allsvenskan anche grazie a un reparto difensivo perfetto (16 gol subiti in 30 gare). Quest’anno le concorrenti sembrano essersi rinforzate mentre la rosa della principale formazione di Stoccolma appare indebolita. Le partenze del difensore Milosevic (Nottingham Forrest) e del playmaker Kristoffer Olsen (Krasnodar) sono due macigni e i nuovi arrivi (Daniel Granli dallo Stabaek e Saku Ylatupa dall’Ajax U21) non sembrano essere all’altezza, almeno per lottare per il titolo. Da non sottovalutare nemmeno l’impegno, a partire dai mesi estivi, nei preliminari europei, che potrebbe sottrarre risorse preziose con la corsa verso la fase a gironi (di Champions in prima battuta, di Europa League in seconda) che rappresenta un obiettivo per il suo valore dal punto di vista economico.

Djurgarden

La polisportiva di Stoccolma domina in tanti sport, ma nel calcio è destinata a un ruolo da outsider. Nella sua bacheca ci sono 11 campionati, ma l’ultimo è stato conquistato nel lontano 2005. Nella scorsa stagione, però, ha alzato la Coppa di Svezia e punta a un ruolo da outsider anche in campionato. Buona la spina dorsale della squadra:  dal nuovo portiere Bråtveit (ex Haugesund, Norvegia), alla  coppia centrale formata da Danielsson e Berg (ex Copenhagen), passando per  il centrocampista Ajdarevic, proveniente dall’AEK Atene, fino ad arrivare a Buya Turay, attaccante della Sierra Leone tornato in Svezia dopo l’esperienza belga al Sint Truiden. A mancare è la qualità sugli esterni e anche un pizzico di malizia.

Sundsvall

Non sono mancati i problemi finanziari nell’ultima stagione, ma la serenità sembra tornata nella provincia di Medelpad. La squadra affidata al manager Joel Cedergren spicca per qualità dei singoli. L’obiettivo è migliorare l’ottavo posto dello scorso campionato provando ad alzare l’asticella verso i piazzamenti europei. Sono rimasti i talenti dello scorso anno: dall’ex Genoa Hallenius a Batanero, ma sono anche arrivati giocatori interessanti come l’attaccante Omar Eddahri proveniente dal Djurgarden.

Kalmar

Dopo il decimo posto dello scorso anno il Kalmar proverà a recuperare qualche posizione. Ripetere l’incredibile cavalcata del 2008 (primo e unico storico titolo nazionale) è impossibile, ma gli ingredienti per un buon campionato possono esserci. In panchina hanno deciso di puntare sull’esperienza di Magnus Pehrsson liberando Henrik Rydström, icona del club con 551 presenze e 23 gol da giocatore, tutta la trafila da tecnico dalle giovanili alla prima squadra (dal 2014 allo scorso anno). Ripartirà dal Sirius. La rosa è di talento, ma giovane e forse manca peso specifico in attacco. Il leader sarà ancora Rasmus Elm.

Helsingborg

Per il ritorno in Allsvenskan la matricola ha fatto le cose in grande. Al centro della difesa c’è ancora il nazionale (ed ex Genoa e Krasnodar) Andreas Granqvist, tornato nella sua città  lo scorso anno per riportarla nel calcio che conta. Tanta esperienza anche negli altri reparti dal portiere Par Hansson ai vari Holgersson (33enne con esperienze in Inghilterra e Spagna), Landgren (un passato anche in Italia con l’Udinese) e Rasmus Jonsson (ha giocato in Bundesliga con il Wolfsburg e in Bundesliga 2 con il Francoforte), il tutto affidato al confermatissimo Peo Ljung. Altri nomi interessanti sono quelli di Farnerud (ex Torino), Bjarnason (16 gol lo scorso anno in Superettan) e Wanderson (ex Krasnodar e Dinamo Mosca).

Guida Allsvenskan 2019: in cerca di tranquillità

Ostersunds

Un anno e mezzo fa stupì per la sua cavalcata in Europa League, lo scorso anno pagò però gli sforzi europei chiudendo al sesto posto. L’onda lunga di quella storica esperienza sembra esaurita e probabilmente lotterà nella parte centrale della classifica anche a causa di alcune problematiche societarie legate alla presidenza Kindberg che, se prendessero una brutta piega (c’è un processo in corso) potrebbero anche spingere l’Ostersunds verso il basso. Rimanendo al calcio giocato la rosa è interessante e spiccano due giovani talenti: il centrocamposta Charlie Colkett proveniente dal Chelsea (classe 1996) e il trequartista giamaicano ex Lazio, Birmingham e West Ham e Ravel Morrison (classe 1993). Due scommesse.

Elfsborg

Dal 2016  a oggi una delusione continua. L’Elfsborg ha sempre costruito formazioni competitive, ma non è mai riuscito ad essere protagonista continuando a peggiorare di anno in anno dal quinto posto del 2016 al 12esimo del 2018 passando per un ottavo posto nel 2017. Proverà a invertire la tendenza  Jimmy Thelin, artefice del miracolo Jonkopings qualche stagione fa, ma deludente lo scorso anno proprio alla guida degli Elfi. Il suo calcio moderno e iper-offensivo non ha convinto lo scorso anno, ma la dirigenza ha cercato di assecondare le sue richieste in fase di mercato, pur senza enormi disponibilità economiche (prestito con opzione è il mantra). Il gioiello è l’ex Leeds Pawel Cibicki.

Orebro

Qualche scommessa e qualche punto interrogativo per una squadra reduce da un nono posto difficile da confermare. Probabilmente si salverà senza troppi patemi: poca disponibilità finanziaria e tante incognite tra i nuovi acquisti, alcuni molto giovani: Broberg, Prodell e Bertilsson i tre volti nuovi di esperienza. Due esterni (destro il primo, sinistro il secondo) che arrivano rispettivamente da Odss e Dalkurd e una punta centrale come Prodell che cerca riscatto dopo una stagione da dimenticare all’Elfsborg (4 gol in 23 partite lo scorso anno).. Tra 2015 e 2017 segnò 39 gol in 97 partite, in carriera 101 le reti in 311 gare totali tra Svezia e Belgio.

Guida Allsvenskan 2019: si salvi chi può

Goteborg

Sì, proprio il Goteborg. Una delle squadre svedesi più titolate (18 campionati, l’ultimo nel 2007, 7 coppe svedesi e due coppe Uefa) probabilmente lotterà per evitare la retrocessione anche a causa dei grossi problemi finanziari. Negli ultimi anni è stata una parabola discendente: decimo posto nel 2017 e undicesimo posto nel 2018. In attacco non c’è più il “totem” Tobias Hysen, che ha deciso di ritirarsi (continua a giocare, per passione con gli amici, nel Kungsbacka City, ottava serie svedese). L’unico acquisto oneroso è stato il riscatto del il trequartista georgiano Kharaishvili (9 gol in 27 partite lo scorso anno), poi sono arrivate a titolo gratuito diverse scommesse: Junes Barny (centrocampista di quantità che arriva dall’Hammarby),  il centrocampista svizzero-congolese Nzuzi Toko (ex Al Fateh e San Gallo), il playmaker Sebastian Eriksson (tornato alla base dopo l’esperienza greca nel Panetolikos, ha vestito anche la maglia del Cagliari in passato) e il giovane fantasista nigeriano (18 anni) Alhassan Yusuf (prelevato dal Tiki Taka, formazione camerunense). Salvarsi è un obbligo, ma non sarà così scontato.

Falkenbergs

Neopromossa che ha perso due attaccanti interessanti come Chisom Egbuchalam (volato in Corea dopo i 14 gol in 26 gare nella scorsa Superettan) ed Eric Pärsson (passato all’Ofi Creta dopo gli 11 gol in 29 partite dello scorso campionato). Ripartirà da un 4-4-2 consolidato, ma senza troppa qualità e privo dei suoi due principali attaccanti. La squadra più o meno gioca a memoria, davanti  hanno acquistato John Chibuike (in Allsvenskan ha collezionato 78 gettoni di presenza e segnato 16 gol prima di girovagare tra Kazakistan, Turchia e Israele), Nsima Peter (45 gol in 145 partite nella Serie B svedese con Varbergs, Frej e Kristianstadt), Kirill Pogrebnyak (qualche guizzo nelle serie minori russe). A completare il reparto due giovani promettenti come e Passi Prudence (19 anni) ed Edi Sylisufaj (19 anni)

 Eskilstuna

Altra neopromossa. Buona difesa, almeno sulla carta, nonostante la partenza di Curci (proprio lui, la buona stagione in Superettan con soli 13 gol subiti in 27 gare gli è valsa la chiamata dell’Hammarby, che punta in alto) e del centrale Alexander Michel. Tra i pali è arrivato l’esperto Ole Soderberg (ex Kalmar, Molde e Newcastle) mentre in difesa sono arrivati un paio di sostituti da testare. Il collettivo funziona e il tecnico, Nemanja Miljanovic, è uno dei più preparati del campionato, ma lotterà per salvarsi fino alla fine.

Sirius

Squadra “zemaniana” che segna molto e subisce altrettanto. Lo scorso anno si salvò chiudendo all’ultimo posto utile per evitare la retrocessione e quest’anno si prospetta un campionato simile, se non peggiore, perché il livello sembra essersi alzato. Nello scorso campionato Trelleborgs e Dalkurd erano squadre materasso o quasi, mentre ora sembra esserci più equilibrio. Buon centrocampo e qualche innesto sul fronte offensivo, ma i problemi difensivi (61 gol subiti in 30 gare lo scorso anno) non sembrano risolti.

Guida Allsvenskan 2019 quote antepost

Malmo 2.10, AIK 4.25, Norrkoping 8.00, Hacken 9.75, Hammarby 16.00, Djurgarden 18.00, Ostersunds 20.00, Helsingborg e Sundsvall 50.00, Elfsborg 70.00, Kalmar 75.00, Goteborg 90.00, Orebro 125.00, Sirius 250.00, Eskiltsuna e Falkenbergs 750.00.

Guida Allsvenskan 2019: le quote di #Pasto22 da provare: quote alte che possono essere prese in considerazione sono quelle dell’Hammarby (16.00) e quella dell’Hacken (9.75). Difficile la conferma dell’AIK (4.25, da evitare) mentre il Malmo rimane la grande favorita (2.10) soprattutto dopo aver fallito nella scorsa stagione.

Fantacalcio Svezia: la squadra di #Pasto22

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