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Campania, presidente Consiglio regionale: “Focus su uguaglianza genere, salute e ambiente”

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Mentre la mostra Femminismo e movimenti delle donne a Napoli e in Campania 1968-2018 arriva alla Biblioteca nazionale di Napoli, per l’ultima tappa dell’esposizione itinerante che l’ha portata in 13 Comuni della regione e al liceo Vico del capoluogo, la presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, traccia un bilancio della legislatura, spaziando tra le iniziative contro la violenza alle donne, per la salute e per l’ambiente. Guardando sia alle misure già approvate, sia a quelle future. La mostra è stata promossa dalle presidenza del Consiglio regionale e ripercorre la storia del movimento femminista, dagli anni Sessanta a oggi. “Sono molto orgogliosa dell’impegno del Consiglio regionale per questa mostra, che prende il via dalle manifestazioni delle ragazze del ’68 a Napoli, in cui anche io mi sono rivista”, dice D’Amelio.

Una mostra che racconta quarant’anni dal ’68, ma prosegue anche nel 2019
“Sì, anche perché l’8 marzo di quest’anno abbiamo promosso il ‘Treno delle donne’ (treno storico dedicato alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, ndr). Con queste iniziative abbiamo affrontato tre temi di straordinaria attualità: primo fra essi la violenza, arrivata a un punto di non ritorno, perché ogni giorno una donna viene ammazzata dal compagno, marito o familiare. Violenza che, nonostante le buone leggi che sono state fatte – anche dalla Regione Campania come sulle case-rifugio, a sostegno dei figli delle vittime di femminicidio, per la formazione degli operatori ospedalieri e il supporto psicologico delle vittime di violenza -, non riusciamo a sconfiggere. Se vogliamo farlo, dobbiamo lavorare con l’infanzia, sin dalla scuola materna ed elementare, in primis con i bambini, oltre che con le bambine. Questo è un problema culturale. Bisogna educare le giovani generazioni con una formazione davvero paritaria e al rispetto dell’altra persona”.

Quali sono gli altri temi chiave?
“Uno è il lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. Le donne lavorano meno degli uomini: la disoccupazione supera il 50%, a partire dalle giovani professionalizzate e competenti che vanno altrove a cercare impiego. Ciò toglie ricchezza e competenza alle nostre comunità. Senza dimenticare la differenza salariale che resta allucinante: a parità di titoli di studio e professionalità, le donne percepiscono salari minori. Il terzo tema è la salute: nel nostro Paese, soprattutto in zone come la nostra dove il 30% delle famiglie è al di sotto della soglia di povertà, le donne che si assumono il carico della famiglia si preoccupano prima della salute dei familiari, solo alla fine di se stesse. Non si curano, non fanno gli screening di prevenzione e noi dobbiamo impegnarci perché possano prendersi cura della propria salute, a partire dalla prevenzione. Bisogna lavorare su tutti questi punti, per dare un contributo non alle donne, ma alla società”.

La legislatura campana è al quarto anno e ha approvato leggi significative su temi sociali, dalla disabilità alla prevenzione delle malattie oncologiche. È soddisfatta del lavoro svolto?
“Sono soddisfatta dei risultati, su temi che hanno riguardato il sociale, le donne, e su cui abbiamo proposto leggi di qualità. Sono soddisfatta per le tante leggi, ma non lo sarò del tutto fino a quando non saranno applicate realmente. Ora bisogna fare un monitoraggio per capire quali risultati producono”.

Quali sono i prossimi obiettivi dell’Assemblea legislativa?
“Credo che si debba proseguire con altre buone leggi, poche, visto che manca un anno alla fine della legislatura, e possibilmente leggi quadro. Sui temi ambientali abbiamo approvato le leggi su acqua e rifiuti, importanti perché abbiamo determinato che l’acqua è pubblica e che i rifiuti sono provincializzati e serve autosufficienza in ogni provincia. La gente va convinta che una buona raccolta differenziata e un buon impianto di compostaggio sono una risorsa. Anche in sintonia con quel che ci dicono i giovani di oggi, che ci chiamano a una responsabilità sull’ambiente e sul loro futuro. Per questo ho dedicato la mostra sul femminismo a Greta (la svedese Greta Thunberg, giovane attivista per la difesa ambientale e contro il riscaldamento globale, ndr). Se lavoreremo così, penso che in questa legislatura avremo fatto davvero un buon lavoro”.

Quali sono i temi che il Pd dovrebbe rilanciare?
“Mi è molto piaciuto il discorso di Zingaretti all’assemblea nazionale. Bisogna rilanciare prima di tutto il tema della presa in carico delle fasce più deboli, perché un partito di centrosinistra come il Partito democratico, in un Paese che si sta chiudendo nel proprio egoismo, ha il dovere di rilanciare i temi della solidarietà e della presa in carico delle fasce più deboli. E per parlare alla giovani generazioni bisogna lavorare con forza sui temi ambientali, sulle fonti alternative, sulla dipendenza energetica. Concentrandosi su ambiente e sociale, e aprendosi al mondo senza essere autoreferenziali, perché non c’è bisogno di un partito che si chiuda in se stesso come è stato percepito negli ultimi tempi. Dobbiamo essere un partito che si apre anche a chi non è iscritto al Pd, ma ha in comune i valori che sono quelli nel Dna di una forza che si dice di centrosinistra”.

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