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Abusi su una prostituta, Jan Ulrich arrestato in Germania

Foto AP-LaPresse - Tutti i diritti riservati

L’ex campione di ciclismo Jan Ullrich è stato arrestato a Francoforte per una presunta aggressione ai danni di una prostituta. “E’ in custodia”, ha dichiarato un portavoce della polizia ad Afp, aggiungendo che il tedesco “era sotto l’influenza di alcool e droghe” al momento dell’arresto. Ulrich, grande campione degli anni 90 (ma, probabilmente, anche grande protagonista del doping dilagante di quel periodo) era stato arrestato qualche giorno fa a Maiorca dove si trovava da tempo e dove cercava di disintossicarsi dalla dipendenza da droga e alcol. Nell’isola spagnola, Ulrich aveva già combinato dei guai: si era introdotto in casa del vicino, il egista e attore Til Schweiger, e aveva fatto a botte con un ospite. Le versioni su questo episodio divergono nel senso che Schweiger ha raccontato di aver fatto amicizia con Ulrich e di aver cercato di aiutarlo nei suoi problemi fisici, chimici e esistenziali ma di essere stato costretto a chiedergli di non farsi più vedere a causa delle sue intemperanze. Ulrich, una sera, si sarebbe però introdotto di nascosto nella casa del regista scatenando la rissa.

L’ex ciclista, aveva spiegato di aver bussato e suonato e di non aver ricevuto risposta:  “Allora ho deciso di entrare. Ed è stato un amico di Til a perdere il controllo, ha cercato di colpirmi con un calcio in stile kung-fu che sono riuscito a schivare e poi è arrivata la polizia”. Ulirch aveva comunque ammesso di avere problemi seri: “Per amore dei miei figli ora sono in terapia. La separazione da Sara e la distanza dai miei figli, che non vedo da Natale e con i quali non ho quasi potuto parlare, mi hanno portare a fare e prendere cose di cui mi pento molto”.

Purtroppo, però, al rientro in Germania, Ulrich ci è ricaduto. La polizia l’ha trovato in albergo di lusso con una prostituta che ha sostenuto di essere stata abusata da lui. Inevitabile l’arresto.

Ulrich, fisico imponente e grande potenza, vinse un Tour (1997) e una Vuelta (1998). Nel suo palmares anche tre titoli mondiali (due a cronometro e uno su strada) e il titolo olimpico su strada nelle Olimpiadi del 200 a Sydney.  Nei primi anni 2000 venne coinvolto nell’Operacion Puerto partita dal medico “dopatore” Emiliano Fuentes. In un primo momento, Ulrich si dichiarò estraneo, ma, dopo il suo ritiro, chiamato in causa dalla confessione di Rudy Pevenage (ex direttore sportivo della T-Mobile) gli vennero revocate tutte le vittorie conquistate dopo il 2000. Nel 2013, il ciclista tedesco ammire di aver fatto uso di doping durante la sua carriera nella squadra tedesca.

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